“Dicillo: «teste di zucca»”
Apre a Molfetta un nuovo spazio, Gruppo Arte Zero, gestito da giovani desiderosi di entrare nel sistema dell’arte producendo eventi ed esposizioni. Hanno cominciato un po’ in sordina e sono ora alla prima mostra opportunamente pubblicizzata Ospitano Carlo Dicillo e le sue Teste di Zucca, una personale curata da Giustuna Coda, già passata a Bari dall’ Artoteca Vallisa. Per gli allestimenti si sono affidati a Michele De Francesco, animatore delle iniziative espositive del locale barese Ambaradan, che ha predisposto per l’occasione un effetto serra, non nel senso della catastrofe ambientale ma nell’accezione di farming, Vale a dire una distesa di terra dalla quale spuntano le zucche zoomorfe di Dicillo con una copertura di teli in plastica per simulare appunto le coltivazioni protette. Il risultato è piacevole e ridondante e serve ad amplificare l’efficacia delle opere, quasi fossero oramai parte integrante dell’installazione. Dicillo, dal suo canto, lavora sul ready-made naturale, ossia la preferibilmente quella con la pancia e il collo lungo. Da questa morfologia standard si fa guidare per scolpire teste di animali, disposte per l’appunto, all’estremita, senza che il profilo del vegetale venga alterato ma solo suggerito attraverso una adeguata e realistica colorazione delle parti. La simulazione, sostenuta da un buon livello tecnico, risulta congrua, come pure la combinazione di elementi naturali con le fattezze animali. Delfini, squali, ghepardi, zebre, porcellini, gorilla, topi, tartarughe, popolano un bestiario variegato con il quale l’artista comunica in modo. fin troppo didascalico, un personale bisogno di rigenerazione. Parla dunque di una natura capace di ricrearsi attraverso dei lavori gradevoli collocabili nell’ambito del design creativo piuttosto che in quello dell’arte tout court. D’altronde Dicillo, barese del 69, proviene da quel campo della creatività che comprende un pò di tutto diplomato all ‘Accademia di Belle Arti di Bari lavora infatti nella grafica e nel fumetto con una capacita di convertire la propria manualità net diversi materiali, creta, lattice plexiglas, legno e metallo.
Marilena Di Tursi
Cario DiCillo, Testa di zucca Molfetta, Gruppo Arte Zero via Cattaneo dal 06 fino all’8 agosto
