“I MIEI PORCI COMODI”
Mostra d’arte di Carlo Di Cillo c/o Galleria Capece, Maglie, dal 9 al 15 maggio 2012. Vernissage 9 maggio, h. 20:30
MAGLIE. A volte diventa prosciutto. I musulmani lo ritengono un animale impuro. Finisce al centro delle nostre imprecazioni. È il maiale, un animale che spesso si ritrova, suo malgrado, protagonista di mode e modi di dire: da questi presupposti parte la mostra pittorica di Carlo Di Cillo, che vuole esplorare il linguaggio attraverso l’immagine che il linguaggio stesso fornisce. Se Magritte palesava l’errore stesso che la filosofia del linguaggio suppone, la convenzione per cui si parla in un certo modo, e nella contemporaneità esistono i tormentoni, Di Cillo fa di più: svela e rivela attraverso due armi molto potenti, l’ironia e il pennello. D’origine barese ma salentino “d’adozione” e per esigenze lavorati- ve, insegnando educazione artistica in una scuola media pubblica, Carlo Di Cillo ha alle spalle numerose mo- stre nazionali e internazionali. Ha partecipato tra le altre, anche alla trasmissione “Alle falde del
il Pored Comodi
Kilimangiaro” su Rai 3 con il suo progetto “Teste di zucca”. Artista visivo diplomato in accademia di belle arti in Arte Applicata e Decora- zione, autore di cortometraggi animati in cui si avvale delle sue proprie scenografie e istallazioni, specializ- zato nel make up e negli effetti spe- ciali per il cinema viene solitamente considerato un artista poliedrico, ca- pace di trasformare la materia in po- esia, capace di cogliere, attraverso i materiali più disparati, come plastica, lattice, ferro, carta, gomma e legno, l’essenza dell’universo.
