“Effetti speciali da ieri in mostra a Spaziogiovani”

Effetti speciali da ieri in mostra a Spaziogiovani
A d essere superstiziosi bisognerebbe visita- re la mostra inaugu rata ieri sera nei locali della galleria comunale Spazio giovani, in Via Venezia 41, hon lontana dal Fortino. Perché Gufomania cosi s’intitola l’inconsueta rasse- gna organizzata dall’Asses- sorato alle Politiche Giova nili del Comune di Bari nel l’ambito del «Settembre del la Creatività Glovanile e curata dall’architetto Ma ria Leonia Fischetti, do cente di Scenotecnica pres so l’Accademia di Belle Arti di Bari segna la rivincita culturale, vera nemesi stori- ca, dei noti rapaci notturni.
Dopo aver subito nei secoli la fama di uccelli del malau gurio, di creature delle tene- bre dotate di poteri maledet- ti, gli «dei esotici» di Char- les Baudelaire hanno inve- ce assunto nell’ultimo seco- lo come pure in occasione della serata di ieri sera che gli ha visti protagonisti as- soluti dell’evento, un signi- ficato positivo di portafortu na, propiziatorio.
Le belle opere esposte sono state realizzate dagli allievi della professoressa Fischet- ti a conclusione di un ciclo di lezioni sugli effetti spe- ciali nel cinema e sui perso- haggi dotati di automati- smi.
Il sapiente allestimento
scenico di Gufomania è di Claudia Vitrani, aiutata nella realizzazione da Mi- chelina Milella, Carlo Di Cillo e Rossella Vitariello. Alla professoressa Fi schetti abbiamo rivolto al cune domande.
Una mostra dal tema in solito?
«Ho pensato che il tema dei gufi lasciasse più d’ogni altro libero spazio alla fan- tasia ed alla sperimentazio- ne di tecniche diverse di realizzazione. Ogni allievo ha dovuto mettere a punto almeno un semplice movi mento applicato al soggetto ideato. La progettazione poi si è sviluppata in momenti diversi legati ad un’attenta ricerca preliminare che ha
messo in luce l’aspetto sim- bolico, culturale, storico, e- motivo del tema assegnato. Sono state oggetto di attenta osservazione le caratteristi che morfologiche e di com- portamento di questi uccelli che rappresentano uno dei pochi ordini presenti in o gni ecosistema terrestre».
Che cosa ha colpito di più i suoi allievi durante queste ricerche?
«L’efficientissimo appara to visivo dei gufi, protetto da una vera e propria terza palpebra verticale che ha il compito di pulire e lubrifi- care gli occhi, ma anche l’o- recchio asimmetrico che permette di localizzare per fettamente l’origine di qua lunque rumore, la mobilità
della testa che può essere ruotata di ben 270° e tantial tri particolari ai più scono sciuti che hanno permesso ai ragazzi di elaborare un proprio linguaggio espressi vo»,
Alcuni dei gufi-robot realizzati
dagli studenti del corso di Scenotecnica
della Accademia di Belle arti, in mostra nella
galleria comunale, a Bari Vecchia
I gufi dei suoi allievi so- no dunque dei piccoli ro- bot?
«Alcuni dei gufi realizzati ed esposti in occasione di Gufomania, progettati dai miei allievi, muovono la te-
sta, sollevandola, abbassan- dola o ruotandola. Altri a prono e chiudono le palpe- bre degli occhi, le ali, offren- do cosi delle emozioni sicu- ramente insolite».
Maria Paola Porcelli

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