“Gli animali di DiCillo”

Gli animali di DiCillo
Draghi, libellule ed altre bestie «artistiche»
Una delle fantasiose opere di Di Cillo
Un fantastico e «morbido zoo» in mostra al Raggio Verde di Lecce (via F. D’aragona). Si apre oggi (sarà allestita fino al 22 marzo) la mostra di Carlo Di Cillo e della sua multiforme «colle- zione» di animali, realizzati, plasmati, dipinti, assemblati in mille modi e con tanti materiali. «Un po’ Noè un po’ Tarzan», l’artista applica la sua maestria plasticatoria tanto a materiali poveri e antichi, come zucche e rami secchi, quanto alle materie della nostra tecnologica quotidianità. Il suo è una sorta di zoo privato e gli animali che vi si rifugiano provengono da safari ap- passionati nei mondi del fumetto (sulle orme dell’amato Andrea Pazienza), del cinema, dei media elettronici.
Lartista gioca al rialzo con gli effetti speciali dei film di suc- cesso, utilizza l’aerografo come una bacchetta magica per tra- sformare, modificare, dare vita. E’ così che crea dalla plastica spaventosi squali, che vecchie scarpe diventano teste di rinoce- ronte, legni secchi bisce maculate, materassi di spugna nidiate di gufi o teste di giraffa e di tigre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *